Luoghi ed arte

Tutto il territorio di Villa Faraldi regala scorci straordinari,  da visitare sia a piedi che in bicicletta.

Il consiglio e’ quello di completare l”intero anello lasciando l’autovettura presso il Comune capoluogo e conoscere le frazioni, le località e le borgate del territorio a piedi potendosi confrontare così direttamente con la natura e le diverse realtà.
Oltre ai percorsi tradizionali all’interno dei centri storici, invitiamo il visitatore attento a conoscere i luoghi meno evidenti quali il Prato dei Copetti, raggiungibile dalla frazione di Deglio Faraldi, i vecchi Mulini in Località Mulini (deviazione a sinistra risalendo la provinciale prima di svoltare a sinistra per l’abitato di Riva Faraldi) e il vicino Ponte Medievale  e tutti i percorsi quali strade interpoderali, passaggi, itinerari che nascono e spariscono alla vista del turista ma che regalano momenti  di assoluta tranquillità e di contatto con la natura, vero paradiso per il trekking.

Il turista interessato potrà immergersi in un paesaggio in cui l’ulivo rappresenta da tempo immemore la coltura principale della Valle Steria anche se ormai la crisi imperante dell’agricoltura ha travolto anche questa economia modificando profondamente le caratteristiche e le abitudini dei pochi e volenterosi agricoltori e contadini.
La valle, sede in antichità di numerosi frantoi , ha visto progressivamente calarne il numero in maniera considerevole e ad oggi il numero dei cosiddetti gumbi e’ ormai ridotto al lumicino. In particolare uno soltanto quello di Caviglia Attilio in regione Molini a Riva Faraldi continua a lavorare utilizzando l’energia idraulica; gli altri ancora esistenti funzionano elettricamente.

Nonostante le enormi difficoltà di coltivazione, la carenza di acqua, le problematiche legate all’abbandono dei terreni, l’olio che viene prodotto in queste valli rimane di qualità pregiatissima ed e’ da sempre l’elemento fondamentale dell’Alimentazione Mediterranea proclamata il 16 novembre 2010 dal Comitato Intergovernativo dell’Unesco “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanita”.

Il patrimonio architettonico di Villa Faraldi e’ ricchissimo di edifici religiosi; sia nel capoluogo che nelle varie frazioni meritano una tappa attenta le chiese e i vecchi oratori che sebbene sia segnati e indicati devono e possono essere visitati o nei periodi di festa, approfittandone dell’apertura , oppure bisogna informarsi presso gli Uffici Comunali in quanto anche per questioni di sicurezza capita sempre di trovarli chiusi in quanto al loro interno si trovano elementi architettonici, quadri, affreschi di pregio.

In breve sintesi ricordiamo a Villa Faraldi la visita della Chiesa dei Santi Lorenzo a Antonio, a Tovetto Faraldi l’Oratorio di San Sebastiano, recentemente restaurato con al suo interno una statua di San Rocco e il polittico raffigurante il Martirio di San Sebastiano; a Tovo Faraldi la Chiesa Barocca di Sant’Antonio Abate al cui interno trovasi numerose opere tra le quali il cinquecentesco polittico del Pancalino con la Vergine tra S.Antonio Abate a sinistra e San Giovanni Evangelista a destra.

Di rilievo anche la Chiesa della Trasfigurazione di Gesu’ a Riva Faraldi che conserva al suo interno un gruppo ligneo raffigurante la trasfigurazione e l’ex Oratorio di Santa Caterina a Tovo Faraldi ora sede di mostre e avvenimenti culturali.